
Il 30 MAGGIO 2026 l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Centro di referenza per la Rabbia) ha confermato un caso di rabbia in un cane meticcio a Vittorio Veneto (Provincia di Treviso). Si tratta di un animale introdotto illegalmente in Italia dal Marocco.
Il caso è stato segnalato il 27 maggio ai Servizi Veterinari dell’ULSS 2 di Treviso dai veterinari di una clinica del territorio, presso la quale il cane era stato condotto a seguito della comparsa di sintomi neurologici compatibili con la rabbia. La sintomatologia osservata ha immediatamente fatto scattare il sospetto diagnostico.
I successivi approfondimenti anamnestici condotti dai Servizi Veterinari dell’ULSS 2 di Treviso hanno permesso di accertare che l’animale era stato introdotto illegalmente in Italia dal Marocco alcuni mesi prima dell’insorgenza della malattia.
Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato l’allerta sanitaria sul territorio di Vittorio Veneto e avviato le indagini epidemiologiche per identificare tutti i possibili contatti avuti dall’animale nelle due settimane precedenti la comparsa dei sintomi neurologici.
Sono state inoltre disposte:
Nonostante l’Italia sia indenne da questa zoonosi letale, dal 2013, il caso di Vittorio Veneto dimostra come la Rabbia possa rappresentare una minaccia anche per un Paese con uno status sanitario favorevole.
Per l’Unione Europea, la Rabbia è una malattia trasmissibile di classificata in base al rischio come malattia di categoria B,D,E. Si tratta di una malattia per la quale la sorveglianza all’interno dell’Unione e necessaria, l’infezione deve essere controllata da tutti gli Stati Membri e richiede l’adozione di misure per evitarne la diffusione a causa del suo ingresso nell’Unione o dei movimenti tra Stati membri. Inoltre, la Rabbia è una malattia infettiva sottoposta a sorveglianza, nell’ambito del Sistema di segnalazione della malattie infettive (PREMAL) presso la Direzione Generale delle Emergenze Sanitarie.
Il Comune di Vittorio Veneto (TV) ha emesso un ordinanza speciale inerente le misure urgenti di prevenzione e sanità pubblica. Obbligo straordinario di vaccinazione antirabbica per tutti i cani e gatti presenti sul territorio comunale a seguito di caso accertato.
COS’E’ LA RABBIA
La rabbia è una malattia virale a trasmissione zoonotica, con manifestazioni prevalentemente neurologiche. Il contagio avviene tramite morso, graffio o contatto diretto della saliva di un animale infetto con mucose o ferite cutanee.
La vaccinazione preventiva è efficace sia negli animali sia nelle persone a rischio. Una volta comparsi i sintomi, la malattia è sempre letale, sia per gli animali sia per l’uomo. Per questo è fondamentale intervenire tempestivamente in caso di sospetta esposizione.
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PREVENZIONE
Per ridurre il rischio di infezione è importante adottare alcune semplici precauzioni:
In caso di morso, graffio o altro contatto a rischio, è necessario lavare immediatamente e accuratamente la parte interessata con acqua e sapone, disinfettare la ferita e rivolgersi senza indugio al proprio medico o al Pronto Soccorso.
IMPORTAZIONE DI ANIMALI IN ITALIA: le regole da rispettare
In Italia la rabbia è assente, ed è per questo che l’introduzione di animali domestici — in particolare cani e gatti — è soggetta a normative specifiche che variano in base al Paese di provenienza. Il rispetto di queste regole è essenziale per la tutela della salute pubblica e animale.
Fonte: IZSLT, IZSVE, ANMVI